MANTENITORE DI SPAZIO: PRESERVARE IL LEEWAY SPACE

Il recupero dello spazio è una delle problematiche fondamentali nella pratica ortodontica. A questo scopo si sceglie di tenere come arcata guida quella mandibolare, la quale presenta solitamente limitazioni maggiori rispetto al mascellare superiore. In linea teorica sarebbe possibile recuperare spazio in 2 diverse direzioni: in senso trasversale e in senso mesio-distale (quindi antero-posteriormente). Esistono differenze di entità e modalità di recupero dello spazio dipendenti anche dal settore interessato, a seconda che si tratti di quello anteriore, laterale o posteriore.

Il Leeway space costituisce probabilmente la riserva di spazio principale nei settori posteriori dell’arcata inferiore e, in misura estremamente ridotta, in quella superiore. Si tratta dello spazio – attestabile attorno ai 2-2,5 mm – che si viene a formare nel corso della fase tardiva della permuta dentaria a seguito dell’esfoliazione del secondo molare deciduo, che viene sostituito dal secondo premolare permanente, dotato di un diametro mesio-distale inferiore.

Questa riserva potrà essere ovviamente sfruttata nei pazienti in cui è richiesto un recupero fino a 4-5 mm per l’intera arcata, dopodiché andrà necessariamente affiancata ad altre strategie cliniche.

Naturalmente, il sistema di compensazione del nostro organismo farebbe sì che in breve tempo lo spazio venga occupato dalla mesializzazione del primo molare permanente. Questo processo si previene con il posizionamento di un mantenitore.

Sorge quindi spontaneo domandarsi quali altre utilità abbiano i mantenitori di spazio e quali tipologie siano presenti sul mercato.

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In primo luogo, come detto, si posiziona un mantenitore tra quinto e sesto inferiore nel momento in cui si pianifica di sfruttare il Leeway space a fini ortodontici. Oltre a questo, i mantenitori possono essere indicati ogni qualvolta venga perso precocemente un elemento deciduo, per evitare che la mesializzazione di un elemento permanente posteriore vada a bloccare l’eruzione del succedaneo del deciduo perso. Ciò non vuol dire che la perdita precoce di un deciduo equivalga necessariamente alla necessità di posizionare un mantenitore. La stabilità occlusale, infatti, deriva da diversi altri fattori, tra i quali ad esempio il tono muscolare.

L’uso dei mantenitori è indicato, oltre che posteriormente, nel settore laterale.

Si distingueranno due tipologie principali di mantenitore di spazio propriamente detto. Quello fisso cementato è un’anello metallico bandato intorno al dente e saldato a una struttura interposta allo spazio. Esistono poi mantenitori rimovibili in resina, sicuramente vantaggiosi per quanto riguarda l’igiene orale domiciliare, che richiedono maggiore compliance da parte del piccolo paziente.

Sono tuttavia considerati mantenitori di spazio tutti quei dispositivi atti a minimizzare la spinta disto-mesiale di elementi come i sesti, come nel caso dell’arco linguale.

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